Quando la sostenibilità si impara giocando: il caso Nova Polis

Nel mondo della sostenibilità aziendale esiste un paradosso ancora irrisolto: tutti ne riconoscono l’importanza, ma quando si passa dalle dichiarazioni alle decisioni concrete emergono resistenze, soprattutto legate ai costi e ai risultati di breve periodo.

È proprio su questo terreno che nasce Nova Polis, uno strategic simulation game sviluppato da Grifo Multimedia nell’ambito del progetto europeo RECREATE, finanziato dal programma Horizon Europe. Un progetto pensato per la formazione accademica, ma che rivela fin da subito un potenziale interessante anche per il mondo delle organizzazioni e delle risorse umane.

Nova Polis mette il giocatore nei panni di un CEO chiamato a guidare la trasformazione sostenibile di un’azienda tessile tradizionale. Non si tratta di una simulazione astratta: ogni decisione incide su variabili economiche, ambientali e reputazionali, restituendo una complessità molto simile a quella reale. Il punto non è “vincere”, ma comprendere cosa comporta davvero scegliere la sostenibilità.

Il cuore dell’esperienza è una dinamica ben nota ma spesso poco interiorizzata: gli investimenti sostenibili tendono a penalizzare il breve periodo per generare valore nel lungo termine. È la cosiddetta “valle della morte” della sostenibilità, una fase iniziale in cui risultati e performance possono peggiorare prima di migliorare. Nova Polis non si limita a spiegarla: la fa vivere.

Questo approccio riflette una precisa scelta pedagogica. L’apprendimento non passa dalla trasmissione teorica, ma dall’esperienza diretta: si decide, si osservano le conseguenze, si riflette sui risultati. È un modello che combina game-based learning, simulazione e pensiero sistemico, trasformando concetti complessi in dinamiche concrete.

Il gioco si inserisce in un ecosistema formativo più ampio sviluppato dal progetto RECREATE, che include anche contenuti teorici in formato MOOC e un Test Generator basato su intelligenza artificiale, capace di creare quiz a partire da letteratura scientifica su economia circolare e sostenibilità. Un insieme di strumenti pensati per accompagnare l’apprendimento in modo progressivo, tra teoria, pratica e verifica.

Se il target principale resta quello universitario, è difficile non intravedere applicazioni anche nel contesto aziendale. Per le funzioni HR, strumenti come Nova Polis rappresentano un’evoluzione interessante: non più formazione solo informativa, ma esperienze capaci di allenare il pensiero strategico, abituare alla gestione dell’incertezza e rendere tangibili i trade-off legati alla sostenibilità.

In un momento in cui molte organizzazioni sono chiamate a ripensare modelli di business e cultura interna, il vero tema non è tanto “sapere” cosa sia la sostenibilità, quanto sviluppare la capacità di prendere decisioni coerenti nel tempo. Ed è proprio qui che esperienze come Nova Polis mostrano il loro valore.

Perché, in fondo, capire la sostenibilità non basta. Bisogna provarla.



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